La storia
La nostra storia
La storia della scuola
Cattaneo e l’istruzione tecnica in Italia L’Istituto è dedicato a Carlo Cattaneo, figura centrale del Risorgimento, che attribuì grande importanza alla formazione e alla necessità di una scuola laica, inclusiva e orientata alla diffusione di conoscenze utili alla vita e al lavoro. Egli considerava il sapere tecnico uno strumento fondamentale per lo sviluppo agricolo e industriale e fu promotore di una riforma profonda del sistema scolastico, capace di formare professionisti altamente qualificati e aggiornati sulle innovazioni dei Paesi più avanzati. Il nostro Istituto, che raccoglie questa eredità culturale, nasce nel 1841. Dalle origini alla Scuola Reale Fondato nel 1841 dal governo austriaco sul modello delle Real Schulen prussiane, l’Istituto rispondeva alle esigenze della rapida industrializzazione del Lombardo-Veneto. Alternativo agli studi classici, offriva percorsi moderni in ambito commerciale e industriale, con specializzazioni in chimica e meccanica. Il corpo docente era composto da studiosi di grande valore; tra i candidati alla direzione figurò anche Carlo Cattaneo (la scuola gli sarà intitolata nel 1884). Nel 1851 la Scuola Reale fu riorganizzata in un triennio inferiore e uno superiore, con possibilità di proseguire gli studi presso il nascente Politecnico di Milano. La scuola si trasferì in via Santa Marta. Il Regio Istituto Tecnico Con la legge Casati (1860) divenne Regio Istituto Tecnico, articolato in un triennio Fisico-Matematico e tre corsi biennali (Commercio, Agronomia, Chimica). Il prestigio dell’Istituto crebbe grazie alla collaborazione con docenti dell’Università di Pavia, del Politecnico e dell’Università Bocconi. Laboratori, gabinetti scientifici e una ricca biblioteca resero la scuola un punto di riferimento internazionale, come mostrato all’Esposizione Universale di Parigi del 1900, dove ottenne la medaglia d’oro. La riforma Gentile e il Novecento La riforma Gentile del 1923 istituì i corsi Geometri e Commerciale, separando la sezione FisicoMatematica (trasformata in Liceo Scientifico). Nel 1934 l’Istituto si trasferì nella sede attuale di piazza della Vetra 9, progettata da Vincenzo Sarti. Gli anni dei conflitti mondiali segnarono profondamente la scuola, che tuttavia mantenne il proprio ruolo di istituzione formativa centrale per la città. Nel 1966 Geometri e Ragionieri furono separati, per poi riunirsi nuovamente nel 1997. Tra il 1994 e la fine degli anni Novanta l’edificio fu ristrutturato, mantenendo inalterato il valore storico. Da qui sono usciti professionisti di grande rilievo, come l’architetto Pietro Portaluppi. Con l’anno scolastico 2010-2011 l’Istituto ha adottato la riforma Gelmini degli istituti tecnici. La sede di piazza della Vetra L’edificio attuale, inaugurato nel 1934, sorge su un’area di 5.700 m² risultante dalla riqualificazione di un antico nucleo medievale. Il progetto dell’ingegner Sarti (successivamente ampliato da Antonio Berti) presenta un’imponente facciata sul Parco delle Basiliche, con tre grandi ingressi e colonne monumentali in serizzo. L’atrio principale conduce all’aula magna, ancora oggi caratterizzata dagli arredi originali. L’architettura dell’edificio riflette la volontà dell’epoca di attribuire grande dignità e valore all’istruzione pubblica.